Il nuovo venditore espone l’addebito, ma la richiesta nasce dal precedente
Se trovi il corrispettivo CMOR nella bolletta del nuovo fornitore, non significa che quest’ultimo abbia comprato il tuo vecchio debito. Sta riscuotendo, attraverso il sistema regolato da ARERA, un indennizzo richiesto da un precedente venditore per fatture rimaste insolute dopo il cambio di fornitura.
Aggiornamento al 29 agosto 2026: la guida applica il TISIND vigente dal 24 marzo 2026. È importante perché alcune pagine meno recenti riportano ancora i vecchi parametri di tre mesi di credito e due mesi di stima: oggi i riferimenti sono rispettivamente cinque mesi e quattro mesi.
In questo articolo
Origine ignota
Usa SMART Info
Scopri chi ha chiesto il CMOR, il credito dichiarato e lo stato della pratica.
Errore o debito pagato
Reclama all’uscente
Invia prove e chiedi calcolo, requisiti, annullamento o restituzione.
Nessuna soluzione
Attiva SMART Help
Dopo il reclamo e 30 giorni, chiedi il supporto specifico dello Sportello.
Che cos’è il corrispettivo CMOR
CMOR significa corrispettivo di morosità. È lo strumento del sistema indennitario che tutela il venditore uscente quando un cliente cambia fornitore lasciando fatture non pagate. L’importo viene richiesto attraverso il Sistema Informativo Integrato e compare in una bolletta emessa dal venditore entrante.
Il punto da ricordare è la separazione dei ruoli: il precedente venditore dichiara il credito e chiede l’indennizzo; il sistema esegue le verifiche previste; il venditore attuale espone e riscuote la voce. Per questo il servizio clienti del nuovo operatore può vedere il CMOR ma non avere subito il dettaglio delle fatture originarie.
Il CMOR riguarda sia la luce sia il gas. Per l’elettricità si applica ai punti in bassa o media tensione; per il gas ai clienti domestici, ai condomini con uso domestico entro 200.000 Smc annui e agli altri usi entro 50.000 Smc annui. Deve inoltre riferirsi allo stesso cliente finale: non è un debito legato alla casa che passa automaticamente al nuovo inquilino o proprietario.
Non è una penale per aver cambiato fornitore
Il cambio resta un’operazione amministrativa. Il CMOR può emergere dopo lo switch solo se esiste un credito ammissibile del precedente venditore e sono rispettate tutte le condizioni previste dal TISIND.
Quando il CMOR può essere applicato
La presenza di una fattura insoluta non basta da sola. I requisiti sono cumulativi: se ne manca uno, l’addebito può essere contestato. Prima di presentare la richiesta, il venditore uscente deve aver seguito la procedura di morosità e chiuso correttamente il rapporto.
| Requisito | Cosa deve essere successo | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Messa in mora | Comunicazione formale con avviso della possibile applicazione del CMOR | Ricezione, data e termine di pagamento |
| Mancato saldo | Il termine indicato è scaduto senza pagamento integrale | Ricevute e movimenti bancari |
| Chiusura rapporto | È stata emessa la bolletta di chiusura e riconosciuti eventuali indennizzi dovuti | Fattura finale e note di credito |
| Reclami gestiti | Eventuali reclami o richieste di rettifica sulle somme hanno ricevuto risposta motivata | Risposta e documentazione allegata |
| Credito ammesso | Niente somme da ricostruzione consumi per accertato guasto del contatore | Causali e periodi delle fatture |
| Soglia minima | L’indennizzo calcolato è almeno 10 euro | Importo separato in bolletta |
Il precedente venditore non può includere penali di recesso o qualsiasi somma estranea ai consumi e agli oneri ammessi. Il cambio di operatore, spiegato nella nostra guida al cambio fornitore luce e gas, non elimina però le fatture di chiusura legittimamente dovute.
Come viene calcolato e dopo quanto tempo arriva
Il CMOR non è una percentuale fissa e non coincide automaticamente con tutto il debito. Il credito ammissibile riguarda le fatture che contabilizzano consumi e oneri degli ultimi cinque mesi prima che il venditore uscente perda l’associazione al POD o al PDR.
Il massimale viene invece stimato sulla spesa di quattro mesi, usando almeno due fatture consecutive emesse negli ultimi dodici mesi e rapportando il risultato a 120 giorni. In termini semplici, la quota relativa al nuovo credito è limitata al minore tra credito ammissibile e massimale così calcolato. A questa quota può però aggiungersi un precedente CMOR già fatturato ma non riscosso: per questo il totale esposto può superare il solo massimale quadrimestrale.
Esempio puramente illustrativo
Se il credito ammissibile è 420 euro e la stima quadrimestrale produce un massimale di 300 euro, la quota relativa al nuovo credito non può superare 300 euro. Un eventuale CMOR precedente non riscosso va considerato a parte.
L’esempio serve a mostrare il limite, non a riprodurre il calcolo ufficiale della tua pratica. Per il dato reale occorrono le fatture usate dal venditore uscente.
La richiesta non è immediata: il venditore uscente può presentarla una volta decorsi sei mesi e non oltre dodici mesi dalla perdita dell’associazione al punto. Se la richiesta viene accettata, il venditore entrante riceve la notifica e può inserire il CMOR nella prima fattura utile: i sette mesi previsti dal TISIND sono la finestra entro cui fatturarlo e riscuoterlo, non un’attesa obbligatoria prima dell’addebito. Considerando anche il momento della richiesta, ARERA indica una finestra complessiva orientativa di 7-19 mesi dallo switch.
Media 2025 — luce
260,10 €
Clienti domestici nel mercato libero
Media 2025 — gas
343,69 €
Clienti domestici nel mercato libero
Sono valori medi riportati da ARERA nella consultazione 2026, non soglie minime o massime: il tuo importo dipende dal credito e dal calcolo individuale.
Dove compare e quali controlli fare subito
La voce deve essere esposta separatamente e accompagnata da un messaggio che chiarisce che il venditore attuale la addebita per conto di un precedente operatore. Può trovarsi tra “Altre partite”, “Altri importi” o nel dettaglio delle voci; se la struttura della fattura ti è poco chiara, parti dalla guida su come leggere la bolletta della luce.
Checklist prima del reclamo
- Scarica la bolletta completa, non solo la prima pagina
- Controlla intestatario, codice fiscale, POD o PDR
- Recupera fattura finale e precedenti solleciti
- Raccogli ricevute, estratti conto e note di credito
- Verifica eventuali reclami già inviati e le risposte
- Annota data effettiva del cambio fornitore
Se non riconosci l’origine, non tentare di indovinarla chiamando tutti i vecchi operatori. Il venditore attuale può non conoscere nome e credito di origine: la corsia ufficiale per ricostruirli è SMART Info.
Come contestare il CMOR passo dopo passo
Il percorso cambia in base a ciò che non torna. Distinguere l’origine ignota, l’errore nei requisiti e la contestazione delle vecchie fatture evita rimbalzi tra operatori.
Chiedi i dati con SMART Info
Allega bolletta completa con CMOR e documento. Il servizio comunica venditore richiedente, valore del credito, importo CMOR e stato della pratica; la scheda ufficiale indica risposta entro sette giorni lavorativi dalla richiesta completa.
Invia reclamo scritto al venditore uscente
Chiedi le fatture di origine, il calcolo, la messa in mora e la prova di tutti i requisiti. Allega ricevute e precedenti comunicazioni. Non limitarti a una telefonata: serve una traccia con data e ricevuta.
Attendi risposta o 30 giorni solari
Il reclamo sul CMOR va trattato come reclamo scritto. Conserva la risposta, anche se incompleta: servirà per dimostrare il tentativo preventivo.
Usa SMART Help se il problema resta
È il servizio specifico per incongruenze del sistema, requisiti mancanti o mancato annullamento dopo il saldo completo. Allega bolletta CMOR, reclamo, risposta ricevuta, documento e prove del pagamento quando pertinenti.
SMART Help non decide se la vecchia fattura era corretta
La corsia verifica l’addebito CMOR e i suoi requisiti. Se contesti il credito originario — per esempio consumi mai effettuati o una fattura già prescritta — devi prima agire verso il venditore uscente con gli strumenti ordinari di tutela. La nostra guida al reclamo al fornitore aiuta a impostare forma e allegati, ma per il CMOR va rispettato questo percorso specifico.
Oggetto e richieste da inserire nel reclamo
Oggetto: Contestazione corrispettivo CMOR — POD/PDR [codice] — codice fiscale [codice]
“Contesto l’addebito CMOR comparso nella bolletta n. [numero] del [data]. Chiedo di ricevere:”
- fatture e periodi che compongono il credito;
- calcolo dettagliato dell’indennizzo e relativo massimale;
- copia della costituzione in mora con prova di invio;
- conferma di fattura di chiusura, reclami gestiti e altri requisiti TISIND;
- annullamento o restituzione se l’importo risulta non dovuto.
Debito già pagato o intestatario errato
Se hai saldato l’intera posizione debitoria verso il precedente venditore, invia subito la ricevuta e chiedi l’annullamento. Il TISIND impone al soggetto uscente nella procedura — formalmente l’utente del dispacciamento — di attivarsi entro due giorni dall’accertamento del saldo o della definitiva soddisfazione del credito.
Se l’importo è già stato addebitato, il risultato può essere uno storno nella prima fattura utile oppure una restituzione da parte del venditore uscente, a seconda dello stato della procedura. Non basta però avere pagato solo il CMOR al nuovo operatore per dimostrare il saldo dell’intera posizione originaria.
Se sei un nuovo inquilino, un acquirente o un familiare diverso dal debitore, verifica codice fiscale e intestazione. Il CMOR è collegato al cliente cui si riferisce il credito, non semplicemente all’indirizzo o al contatore. Un addebito riferito a un’altra persona va contestato allegando contratto, voltura, documento e qualsiasi prova della diversa titolarità.
Rateizzazione, mancato pagamento e prescrizione
Il CMOR si può rateizzare?
Puoi chiedere al venditore attuale un piano, preferibilmente prima della scadenza della bolletta. Al 29 agosto 2026, però, il TISIND non attribuisce un diritto speciale e universale alla rateizzazione del solo CMOR. La disponibilità dipende dalle regole generali applicabili, dal contratto e dalla valutazione del venditore.
Chiedi una risposta scritta con numero delle rate, scadenze, eventuali interessi e conferma degli effetti sulla riscossione. Una richiesta inviata non equivale automaticamente a un piano accettato.
Cosa succede se non lo pago?
Il CMOR entra nella bolletta del fornitore attuale. Se l’importo resta insoluto, può essere gestito come morosità e, dopo le procedure previste, portare anche alla sospensione della fornitura. Il semplice reclamo non garantisce sempre il blocco della riscossione.
Per questo conviene agire prima della scadenza: invia la contestazione tracciabile, chiedi espressamente se è possibile sospendere in via cautelare la somma contestata o separarla dal resto della bolletta e valuta il pagamento delle parti non controverse. Non ignorare gli avvisi di mora.
Il CMOR si prescrive dopo due anni?
Non esiste una regola per cui il CMOR scompare automaticamente due anni dopo la sua comparsa. La prescrizione biennale riguarda il credito per consumi sottostante e va valutata considerando decorrenza, fatturazione tardiva ed eventuali atti che hanno interrotto o sospeso il termine.
Il sistema CMOR ha invece finestre proprie: credito relativo agli ultimi cinque mesi e richiesta tra il sesto e il dodicesimo mese dopo lo switch. Se ritieni prescritte le vecchie fatture, eccepisci la prescrizione per iscritto al venditore uscente e chiedi il dettaglio cronologico. Nei casi dubbi, usa lo Sportello o un’associazione dei consumatori prima di decidere di non pagare.
Riforma ARERA 2026: cosa cambia oggi
ARERA ha aperto nel 2026 una revisione del sistema indennitario e, con il documento 248/2026/R/com, ha posto in consultazione nuove finestre, limiti, criteri di calcolo e tutele. Il termine per le osservazioni è stato prorogato al 15 settembre 2026.
La consultazione non è ancora una nuova regola
Al 29 agosto 2026 le proposte della riforma non sono in vigore. Questa guida usa il TISIND valido dal 24 marzo 2026; verrà aggiornata quando ARERA approverà il provvedimento finale.
Fonti ufficiali
Per evitare le informazioni superate ancora presenti online, abbiamo usato i testi vigenti e i servizi ufficiali:
- ARERA — TISIND valido dal 24 marzo 2026
- ARERA — TIQV in vigore dal 1° gennaio 2026
- Sportello per il consumatore — SMART Info
- Sportello per il consumatore — SMART Help
- Sportello per il consumatore — modulistica CMOR
- ARERA — consultazione 248/2026/R/com
La verifica decisiva
Prima scopri con SMART Info chi ha chiesto il CMOR. Poi confronta fatture, ricevute, messa in mora e calcolo con i requisiti TISIND. Se l’addebito resta incongruente, reclama al venditore uscente e conserva tutto per SMART Help.