Guida alla scelta dell'offerta energia
Se anche tu ti sei trovato sommerso da telefonate di operatori che ti promettono risparmi miracolosi, lettere del "nuovo fornitore" e sigle incomprensibili come STG, PSV o PUN, sappi che non sei solo. Il mercato dell'energia elettrica in Italia ha subito una trasformazione radicale tra il 2024 e il 2026 e molti consumatori sono rimasti disorientati. Facciamo chiarezza.
In questa guida spieghiamo le tre opzioni disponibili per la fornitura di energia elettrica nel 2026, chi può accedere a ciascuna, le differenze di prezzo e le scadenze da tenere a mente. Alla fine saprai esattamente dove ti trovi e cosa ti conviene fare.
In questo articolo
1 Fine maggior tutela: cosa è cambiato nel mercato energia
Fino a pochi anni fa, la maggior parte delle famiglie italiane era nel regime di maggior tutela: prezzi dell'energia stabiliti trimestralmente da ARERA (l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), nessuna scelta del fornitore, nessuna preoccupazione. Era la "zona di comfort" di milioni di consumatori.
Poi è arrivata la liberalizzazione:
- 10 gennaio 2024: fine della maggior tutela per il gas (tutti i clienti domestici)
- 1° luglio 2024: fine della maggior tutela per la luce (clienti domestici non vulnerabili)
Da quel momento, chi non ha scelto attivamente un fornitore nel mercato libero è stato trasferito automaticamente al servizio a tutele graduali (STG), un regime di transizione che durerà fino al 31 marzo 2027.
Dove sei tu? controlla l'intestazione della tua ultima bolletta. Se trovi scritto "Servizio a Tutele Graduali" o il nome di un fornitore diverso dal precedente, sei già stato trasferito. Se sei over 75 o titolare di bonus sociale, probabilmente sei ancora in maggior tutela.
2 La maggior tutela: chi può ancora averla
La maggior tutela non è scomparsa del tutto. Esiste ancora per una categoria protetta: i clienti vulnerabili. Secondo la normativa ARERA, sono considerati vulnerabili:
- Persone con età superiore ai 75 anni
- Titolari di bonus sociale per disagio economico o fisico
- Soggetti con disabilità ai sensi della Legge 104/92
- Chi necessita di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate elettricamente (come ventilatori polmonari, dialisi domiciliare)
- Residenti in abitazioni di emergenza a seguito di eventi calamitosi
- Residenti in isole minori non interconnesse alla rete nazionale
Per questi clienti, ARERA continua ad aggiornare le tariffe ogni trimestre. Nel primo trimestre 2026, la tariffa di maggior tutela per l'elettricità ha registrato un calo del 2,7% rispetto al trimestre precedente, grazie alla discesa dei prezzi all'ingrosso. Nel secondo trimestre 2026 lo scenario si è però completamente ribaltato: ARERA ha annunciato un aumento dell'8,1%, con il prezzo di riferimento che sale a 30,24 centesimi/kWh tasse incluse. La causa principale è il rincaro dei prezzi all'ingrosso legato al conflitto in Iran. Per approfondire l'andamento dei prezzi nel 2026 leggi anche la guida sull'andamento bollette 2026.
Attenzione: i clienti vulnerabili possono anche scegliere di passare al servizio a tutele graduali o al mercato libero. Secondo le stime di Federconsumatori il passaggio al servizio a tutele graduali può portare un risparmio di almeno 130 € all'anno rispetto alla maggior tutela. Tieni però presente che la finestra per i vulnerabili che vogliono entrare nello STG si è chiusa il 30 giugno 2025.
3 Il servizio a tutele graduali (STG)
Il servizio a tutele graduali è il "limbo" in cui si trovano oggi la maggior parte dei clienti domestici non vulnerabili che non hanno scelto attivamente un fornitore. È stato introdotto da ARERA come misura transitoria per evitare il caos.
Come funziona lo STG
- Fornitore assegnato: ogni area geografica è servita da un unico fornitore, selezionato tramite aste organizzate da ARERA nel 2024
- Prezzo regolato: la tariffa è composta da una quota fissa (risultato dell'asta) + una quota variabile legata al PUN (il prezzo all'ingrosso dell'energia)
- Condizioni trasparenti: le condizioni contrattuali sono stabilite da ARERA, non dal fornitore
- Durata: dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027
In molti casi, lo STG si è rivelato più conveniente della vecchia maggior tutela, proprio perché le aste hanno spinto i fornitori a fare offerte competitive. Tuttavia, il prezzo rimane legato all'andamento del mercato all'ingrosso, quindi può variare.
Cosa succede dopo marzo 2027?
Alla fine dello STG, se non avrai scelto un fornitore nel mercato libero, il tuo fornitore STG ti proporrà automaticamente la sua offerta di mercato libero più conveniente. Non resterai senza luce, ma perderai le condizioni regolate da ARERA.
4 Passaggio al mercato libero: pro, contro e come funziona
Nel mercato libero puoi scegliere tra centinaia di fornitori e migliaia di offerte. È il regime definitivo verso cui l'Italia sta convergendo. Ma è davvero conveniente?
I vantaggi del mercato libero
- Scelta: puoi selezionare il fornitore che preferisci, con l'offerta più adatta alle tue esigenze
- Prezzi bloccati: molte offerte a prezzo fisso ti proteggono dalle oscillazioni del mercato per 12-24 mesi
- Servizi aggiuntivi: molti fornitori offrono app, monitoraggio consumi, energia verde certificata, sconti per domiciliazione
- Promozioni: sconti di benvenuto, bonus fedeltà, pacchetti luce+gas
I rischi del mercato libero
- Offerte ingannevoli: alcune offerte pubblicizzano prezzi "bassissimi" che poi si rivelano validi solo per i primi mesi, o escludono oneri e imposte
- Teleselling aggressivo: attenzione alle telefonate che ti chiedono di confermare dati "per un controllo": potrebbero essere contratti mascherati
- Rinnovi automatici: al termine del contratto, molte offerte si rinnovano a condizioni meno vantaggiose
- Complessità: confrontare le offerte richiede attenzione ai dettagli (prezzo energia, costi fissi, sconti condizionati)
Red flag: se un'offerta sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo è. Diffida di chi promette "risparmio del 50%" senza mostrarti i calcoli, o di chi ti chiede di firmare "subito" senza darti tempo per riflettere.
Il mercato libero conviene davvero?
Il mercato libero conviene se dedichi il tempo necessario a confrontare le offerte. Le famiglie che scelgono con attenzione risparmiano mediamente il 10-15% rispetto al servizio a tutele graduali. Il passaggio al mercato libero è gratuito, senza interruzione di fornitura e senza penali. Il nuovo fornitore si occupa di tutte le pratiche: basta firmare il contratto e comunicare il codice POD presente in bolletta. Il passaggio si completa in media entro 2-4 settimane.
5 Migliore offerta energia elettrica: confronto e come scegliere
Ecco un riepilogo delle tre opzioni disponibili nel 2026:
| Caratteristica | Maggior tutela | Tutele graduali (STG) | Mercato libero |
|---|---|---|---|
| Chi può accedere | Solo clienti vulnerabili | Non vulnerabili senza contratto libero | Tutti |
| Prezzo | Regolato ARERA (trimestrale) | Aste + PUN variabile | Libero (fisso o variabile) |
| Scelta fornitore | No | No (assegnato da asta) | Sì |
| Durata | Indefinita (per vulnerabili) | Fino al 31/03/2027 | Secondo contratto |
| Rischio | Basso (prezzi regolati) | Medio (segue PUN) | Variabile (dipende dall'offerta) |
Il portale offerte di ARERA
Per confrontare le offerte in modo oggettivo, ARERA mette a disposizione il Portale Offerte (ilportaleofferte.it). È uno strumento ufficiale, gratuito e imparziale che ti permette di:
- Inserire i tuoi dati di consumo reali (li trovi in bolletta)
- Confrontare tutte le offerte disponibili nella tua zona
- Vedere il costo annuo stimato per ciascuna offerta
- Filtrare per prezzo fisso, variabile, energia verde, ecc.
Consiglio: prima di firmare qualsiasi contratto nel mercato libero, inserisci i tuoi dati nel Portale Offerte e verifica che l'offerta proposta sia effettivamente competitiva. Molti "sconti imperdibili" sono meno convenienti dello STG.
6 Consigli pratici per il 2026
Ecco cosa ti consigliamo di fare in base alla tua situazione:
Se sei cliente vulnerabile (over 75, bonus sociale, ecc.)
- Puoi restare tranquillamente in maggior tutela: i prezzi sono regolati e aggiornati ogni trimestre
- Non sei obbligato a fare nulla, ma valuta se un'offerta a prezzo fisso nel mercato libero potrebbe proteggerti meglio in caso di rialzi
- La finestra per passare allo STG si è chiusa il 30 giugno 2025
Se sei nel servizio a tutele graduali
- Non hai fretta: lo STG dura fino a marzo 2027 e le condizioni sono spesso buone
- Inizia a guardarti intorno nel mercato libero, ma senza firmare nulla di impulsivo
- Usa il Portale Offerte per capire quanto potresti risparmiare (o perdere) cambiando
- Segna in calendario: entro marzo 2027 dovrai decidere
Se stai valutando il mercato libero
- Preferisci offerte a prezzo fisso per 12-24 mesi: ti proteggono dalla volatilità
- Attenzione ai costi nascosti: verifica il costo di commercializzazione, gli oneri di sistema, eventuali penali per recesso anticipato
- Leggi le condizioni di rinnovo: molte offerte "scadono" dopo un anno e si rinnovano a prezzi più alti
- Verifica se l'offerta include energia verde certificata (oggi molte lo fanno senza sovrapprezzo)
Quanto consumi davvero?
Prima di cambiare offerta, sapere quanto consumi è fondamentale. Usa il calcolatore per stimare i tuoi costi reali.
Vai al calcolatoreConclusione
Il passaggio dalla maggior tutela al mercato libero è stato un cambiamento epocale per milioni di famiglie italiane. Nel 2026, la situazione si sta stabilizzando: i clienti vulnerabili sono protetti, lo STG offre un cuscinetto per chi non vuole decidere subito ed il mercato libero propone opportunità reali — ma anche trappole da evitare.
Il consiglio più importante? Non firmare nulla senza aver verificato. Controlla sempre sul Portale Offerte ARERA, leggi le condizioni contrattuali integrali e non farti mettere fretta da operatori telefonici o porta a porta.
E se vuoi approfondire altri aspetti del risparmio energetico, leggi la guida alle fasce orarie F1, F2 e F3 per capire quando l'energia costa meno, oppure scopri come eliminare i consumi in standby per tagliare la bolletta senza cambiare fornitore.
Non fidarti delle stime!
Usa il simulatore per calcolare quanto consumano davvero i tuoi elettrodomestici e confrontare il risultato con la tua bolletta.
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