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Oneri di sistema in bolletta: cosa paghi davvero

Una parte significativa della bolletta luce e gas non dipende dai tuoi consumi né dal fornitore che hai scelto. Sono gli oneri di sistema: ASOS, ARIM, le vecchie componenti A2/A3, le spese fisse e tutto quello che paghi anche senza accendere niente. Vediamo cosa sono, quanto pesano e perché non puoi abolirli.

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Dario M.

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Decifrare la bolletta della luce

Quando guardi la bolletta della luce, probabilmente ti concentri sul prezzo dell'energia. Ma c'è una voce che incide per circa il 10-15% del totale su cui non hai alcun controllo: gli oneri di sistema. Questi costi sono stabiliti dall'ARERA e sono uguali per tutti i fornitori.

Gli oneri di sistema sono contributi obbligatori che finanziano attività di interesse generale per il sistema elettrico italiano. Vengono riscossi dai fornitori in bolletta e trasferiti alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) e al Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

1 Cosa sono gli oneri di sistema

Gli oneri di sistema sono componenti tariffarie che coprono i costi sostenuti dal sistema elettrico nazionale per attività di interesse generale. Non dipendono dal fornitore che hai scelto: sono uguali per tutti gli utenti italiani, sia nel mercato libero che in quello tutelato.

Questi oneri vengono stabiliti e aggiornati trimestralmente dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) sulla base del fabbisogno finanziario delle diverse attività che devono coprire.

Chi li incassa? I fornitori riscuotono gli oneri di sistema insieme alla bolletta, ma li trasferiscono integralmente alla CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) e al GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Non sono un guadagno per il fornitore.

2 ASOS e ARIM: le componenti principali

Dal 2018, gli oneri di sistema sono stati semplificati e raggruppati in due macro-componenti:

ASOS

Oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione. È la componente principale e copre gli incentivi alle fonti rinnovabili, la cogenerazione e le agevolazioni per le imprese energivore.

Circa 80% degli oneri totali

ARIM

Rimanenti oneri generali. Copre tutti gli altri oneri: ricerca di sistema, bonus sociale, smantellamento nucleare, agevolazioni ferroviarie e altro.

Circa 20% degli oneri totali

Queste componenti sono espresse in diversi modi:

  • Quota fissa: centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (non applicata agli utenti domestici con residenza)
  • Quota potenza: centesimi di euro per kW impegnato all'anno (non applicata agli utenti domestici)
  • Quota energia: centesimi di euro per kWh consumato (applicata per scaglioni di consumo)

3 Cosa finanziano concretamente

I soldi raccolti con gli oneri di sistema servono a finanziare diverse attività di interesse pubblico:

Incentivi alle energie rinnovabili

È la voce più consistente. Finanzia i meccanismi di incentivazione per fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse e altre fonti rinnovabili. Include anche i vecchi incentivi del Conto Energia che vengono ancora erogati per 20 anni dall'installazione.

Smantellamento centrali nucleari

L'Italia ha dismesso le sue centrali nucleari dopo il referendum del 1987, ma i costi di decommissioning e gestione dei rifiuti radioattivi continuano a essere sostenuti attraverso gli oneri di sistema.

Bonus sociale

Gli sconti in bolletta per le famiglie in difficoltà economica o con componenti che necessitano di apparecchiature elettromedicali sono finanziati in parte dagli oneri di sistema.

Agevolazioni per le imprese energivore

Le grandi imprese ad alto consumo di energia beneficiano di tariffe agevolate per mantenere la competitività. Il minor gettito viene compensato dagli altri consumatori attraverso gli oneri.

Ricerca e sviluppo

Una parte degli oneri finanzia la ricerca di sistema nel settore elettrico, gestita dall'RSE (Ricerca Sistema Energetico).

Sapevi che... Nel 2025, l'aumento degli oneri di sistema è stato causato in parte dalla necessità di liquidare crediti non recuperabili accumulati negli anni precedenti dalle società di vendita.

4 Spesa per oneri di sistema: quanto incide in bolletta

Il peso degli oneri di sistema sulla bolletta varia nel tempo, perché ARERA li aggiorna ogni trimestre. Ecco i dati più recenti:

Primo trimestre 2026

Secondo i dati ARERA, per il primo trimestre 2026 la spesa per gli oneri di sistema rappresenta:

  • Incidenza sulla bolletta: circa 10,8% del totale
  • Costo unitario: 3,03 centesimi di euro per kWh
  • Variazione: -3,3% rispetto al quarto trimestre 2025

Per una famiglia con consumo medio di 2.700 kWh/anno, gli oneri di sistema pesano per circa 80-90 euro all'anno sulla bolletta. Sul versante gas il meccanismo è analogo con sigle diverse (RE, RS, UG1, UG2, UG3): contribuiscono alla quota fissa della bolletta gas in modo simile a come avviene sull'elettricità.

Confronto storico: durante il periodo 2022-2023, in piena crisi energetica, gli oneri di sistema sono stati temporaneamente azzerati dal governo per contenere i costi delle bollette. Ora sono tornati ai livelli normali.

5 Chi stabilisce gli oneri di sistema e perché sono uguali per tutti

Le modalità di applicazione degli oneri di sistema sono regolate da ARERA. Il fornitore li espone in bolletta e li incassa insieme alle altre voci, ma non decide liberamente importi, criteri o destinazione del denaro.

Perché non cambiano con il fornitore

Gli oneri di sistema sono costi regolati: valgono per tutti i clienti nella stessa condizione, indipendentemente dal venditore scelto. Per questo una buona offerta può abbassare la spesa materia energia, ma non può eliminare la spesa per oneri di sistema.

  • ARERA: definisce e aggiorna le componenti regolate.
  • Il venditore: le fattura al cliente senza trasformarle in margine commerciale.
  • CSEA e GSE: gestiscono o ricevono le somme destinate alle finalità pubbliche previste.

Se vuoi approfondire solo il tema normativo, trovi il dettaglio nella news sulla riforma degli oneri di sistema 2026. Qui restiamo invece sulla lettura pratica della bolletta.

Quota fissa e quota variabile

In bolletta puoi trovare una parte legata ai consumi e, in alcuni casi, una parte fissa o collegata alla potenza impegnata. Per un cliente domestico la voce che pesa di più resta quella proporzionale ai kWh consumati: meno energia usi, minore sarà anche la quota variabile degli oneri.

6 Spesa per oneri di sistema: dove leggerla in bolletta

Nella bolletta della luce, gli oneri di sistema sono indicati nella sezione dedicata ai costi fissi e variabili, generalmente sotto la voce "Spesa per oneri di sistema" o direttamente come "ASOS" e "ARIM".

Ecco dove trovarli:

  • Sintesi importi fatturati: una riga dedicata agli oneri di sistema
  • Dettaglio costi: scomposizione in quota fissa, potenza ed energia
  • Composizione percentuale: grafico a torta che mostra l'incidenza sul totale

Se le voci ti sembrano poco chiare, parti sempre dal totale della "spesa per oneri di sistema" e confrontalo con la spesa materia energia: è il modo più rapido per capire quanta parte della bolletta dipende dai tuoi consumi e quanta da componenti regolate.

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Conclusione

Gli oneri di sistema sono una componente inevitabile della bolletta della luce. Non puoi evitarli cambiando fornitore, perché sono stabiliti da ARERA e sono uguali per tutti. Tuttavia, capire cosa finanziano può aiutarti a interpretare meglio la tua bolletta.

In sintesi:

  • ASOS: incentivi rinnovabili e cogenerazione (circa 80%)
  • ARIM: altri oneri come nucleare, bonus, ricerca (circa 20%)
  • Incidenza 2026: circa 10,8% della bolletta
  • Novità aprile 2026: bollette semplificate con due sole voci

Per approfondire la lettura della bolletta, consulta la guida completa su come leggere la bolletta della luce.

Domande Frequenti

Cosa sono gli oneri di sistema in bolletta?
Gli oneri di sistema sono costi obbligatori che finanziano attività di interesse generale per il sistema elettrico nazionale, come gli incentivi alle rinnovabili, lo smantellamento delle centrali nucleari e il bonus sociale. Sono stabiliti da ARERA e riscossi dai fornitori.
Quanto pesano gli oneri di sistema sulla bolletta?
Nel primo trimestre 2026, gli oneri di sistema rappresentano circa il 10,8% della bolletta totale per un cliente vulnerabile in Maggior Tutela. L'importo varia in base ai consumi: per una famiglia media corrisponde a circa 3,03 centesimi per kWh.
Cosa sono ASOS e ARIM?
ASOS (Oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione) copre gli incentivi alle fonti rinnovabili e le agevolazioni per le imprese energivore. ARIM (Rimanenti oneri generali) include tutti gli altri oneri come la ricerca di sistema e il bonus sociale.
Si possono evitare gli oneri di sistema?
No, gli oneri di sistema sono obbligatori per tutti gli utenti, indipendentemente dal fornitore scelto. Sono stabiliti da ARERA e applicati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
Come risparmiare sulla bolletta della luce?
Non puoi evitare oneri e accise, ma puoi ridurre la spesa materia energia consumando meno: usa LED, elettrodomestici in classe A, sfrutta le fasce orarie più convenienti e valuta un impianto fotovoltaico per l'autoconsumo. La quota fissa è uguale per tutti, il risparmio si ottiene sulla quota variabile.
Quanto costa in media la bolletta della luce al mese?
Una famiglia tipo con consumo di 2.700 kWh/anno paga in media circa 50-65 € al mese di bolletta luce nel 2026. Di questi, circa 7-8 € sono oneri di sistema, 3-4 € accise e IVA e il resto è spesa materia energia e trasporto.
Quali sono le spese fisse della bolletta luce?
Le spese fisse della bolletta luce sono i costi che paghi indipendentemente da quanta energia consumi. Comprendono: la quota fissa di trasporto e gestione contatore (circa 5-7 € al mese), la quota fissa degli oneri di sistema, le accise fisse e l'IVA proporzionale. Anche se in vacanza con contatore a zero, la quota fissa rimane e pesa circa 8-12 € al mese sul totale.
Componente A2 e A3 in bolletta: cosa sono?
A2, A3, A4, A5, AS, AE sono le vecchie sigle delle componenti degli oneri di sistema, in uso fino al 2017. Da gennaio 2018 sono state riorganizzate in due macro-voci: ASOS (componenti A3 + A4 + AS, sostegno alle rinnovabili) e ARIM (componenti A2 + A4 + A5 + AE + As + UC4 + UC7, oneri rimanenti). In bolletta oggi vedi solo ASOS e ARIM, non più le singole componenti A2/A3 separate.
Si possono abolire gli oneri di sistema?
L'abolizione totale è ipotizzata da anni nei dibattiti di riforma fiscale energetica, ma al 2026 non è ancora avvenuta. La riforma più recente (Legge di Bilancio 2024-2026) ha trasferito parte degli oneri ASOS dalla bolletta al bilancio dello Stato per le imprese energivore, ma sui clienti domestici restano in bolletta. Cambiare fornitore o passare al mercato libero non riduce gli oneri: sono uguali per tutti.

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