Scegli la tariffa giusta e risparmia
Tariffa monoraria o bioraria? È una delle domande più frequenti quando si sceglie un'offerta luce. La risposta non è uguale per tutti: dipende da quando consumi l'energia. In questa guida ti spieghiamo come funzionano le fasce orarie, come capire il tuo profilo di consumo e quale tariffa ti conviene davvero.
In breve
La scelta tra tariffa monoraria o bioraria dipende da quando consumi l'energia. In sintesi:
- Monoraria (F0): prezzo unico a ogni ora, conviene a chi sta in casa di giorno o ha consumi distribuiti.
- Bioraria: prezzo più basso la sera, di notte e nel weekend (F2+F3); conviene se concentri lì almeno il 65-70% dei consumi.
- Controlla in bolletta: un prezzo unico = monoraria, prezzi per fascia = bioraria.
- Cambiare tariffa è di solito gratuito e non richiede un nuovo contatore.
In questo articolo
1 Fasce orarie luce: F1, F2 e F3 spiegate semplici
L'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha stabilito tre fasce orarie per l'energia elettrica. L'obiettivo è incentivare i consumi nelle ore in cui la rete è meno carica, distribuendo meglio la domanda durante la giornata.
F1 - Punta
La più costosa
- 📅 Lunedì-venerdì
- 🕗 8:00-19:00
- ⛔ Esclusi festivi
F2 - Intermedia
Costo medio
- 📅 Lun-ven: 7-8 e 19-23
- 📅 Sabato: 7:00-23:00
- ⛔ Esclusi festivi
F3 - Fuori punta
La più economica
- 📅 Ogni giorno: 23-7
- 📅 Tutta la domenica
- 📅 Tutti i festivi
Per i clienti domestici, spesso le fasce F2 e F3 vengono accorpate in una fascia unica chiamata F23. Questo semplifica la tariffazione: hai un prezzo alto per F1 e uno basso per tutto il resto.
2 Cos'è la tariffa monoraria (F0)
La tariffa monoraria, indicata come F0, prevede un prezzo dell'energia costante in qualsiasi ora del giorno e in qualsiasi giorno della settimana. Che tu usi la lavatrice alle 10 di mattina o alle 3 di notte, paghi sempre lo stesso prezzo per kWh.
Vantaggi della monoraria
- Semplicità: non devi preoccuparti di quando usare gli elettrodomestici
- Prevedibilità: sai esattamente quanto costa ogni kWh
- Nessun vincolo: puoi usare l'energia quando vuoi senza "penalità"
Quando conviene la monoraria
- Lavori da casa durante il giorno
- Hai bambini piccoli o anziani in casa tutto il giorno
- I tuoi consumi sono distribuiti uniformemente nelle 24 ore
- Non puoi o non vuoi programmare gli elettrodomestici
3 Tariffa bioraria e multioraria: come funziona
La tariffa bioraria (o multioraria) prevede prezzi diversi a seconda delle fasce orarie. In genere:
- F1: prezzo più alto (ore di punta, alta domanda)
- F23 (o F2+F3): prezzo più basso (sera, notte, weekend)
La differenza di prezzo tra F1 e F23 può arrivare anche al 10-15%. Questo significa che se concentri i consumi nelle ore giuste, puoi risparmiare in modo significativo.
Vantaggi della bioraria
- Risparmio potenziale: paghi meno se usi l'energia nelle fasce economiche
- Incentivo a ottimizzare: ti spinge a programmare i consumi
- Ideale per chi lavora fuori: consumi concentrati sera e weekend
Quando conviene la bioraria
- Lavori fuori casa dal lunedì al venerdì
- Puoi programmare lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice di sera o nel weekend
- Almeno il 65-70% dei tuoi consumi avviene in F2+F3
- Hai elettrodomestici programmabili o prese smart
4 Monoraria o bioraria: quando conviene quale
Ecco una regola pratica per decidere:
Regola del 65%
- ≥65% in F2+F3: la bioraria conviene
- <65% in F2+F3: la monoraria conviene
- ~50-50: quasi indifferente, scegli per comodità
Esempio pratico
Famiglia Rossi: consuma 2.700 kWh/anno. Analizzando la bolletta, scoprono che il 72% dei consumi avviene in F2+F3 (lavorano entrambi fuori casa). Con la bioraria risparmiano circa 50-70 €/anno rispetto alla monoraria.
Famiglia Bianchi: un genitore lavora da casa, i consumi sono distribuiti 45% F1 e 55% F23. Con la monoraria risparmiano circa 30 €/anno rispetto alla bioraria, perché pagano meno in assoluto sui consumi di F1.
Attenzione: la differenza di prezzo tra F1 e F23 varia molto tra i fornitori. Alcuni offrono biorarie con spread minimo (poco conveniente), altri con spread elevato (molto conveniente). Confronta sempre le condizioni specifiche dell'offerta.
Quando conviene la bioraria: i profili tipo
La tariffa bioraria conviene chiaramente in queste situazioni: coppie che lavorano fuori casa e usano gli elettrodomestici solo la sera e nel weekend; famiglie con abitudini concentrate nelle fasce orarie F2 e F3; chi ha un'auto elettrica da ricaricare di notte; chi usa la lavatrice e lavastoviglie con partenza ritardata nelle ore serali.
Al contrario, la monoraria resta la scelta migliore per chi lavora in smart working, per le famiglie con bambini piccoli a casa durante il giorno e per chi non vuole preoccuparsi di quando accendere gli elettrodomestici.
5 Come capire se hai una tariffa monoraria o bioraria
Prima di decidere se cambiare, conviene sapere quale tariffa hai già attiva. Ci sono tre modi rapidi per scoprirlo.
Dalla bolletta
È il metodo più semplice. Cerca la sezione "spesa per la materia energia" o "dettaglio consumi":
- se vedi un solo prezzo per kWh valido a ogni ora, hai una tariffa monoraria (a volte indicata come "luce monoraria");
- se vedi prezzi diversi per fascia (F1 e F23, oppure F1/F2/F3), hai una tariffa bioraria o multioraria.
Spesso il tipo di tariffa è scritto anche in prima pagina, vicino al nome dell'offerta.
Dall'area clienti del fornitore
Nell'app o nel sito del tuo fornitore, nella sezione del contratto, trovi indicato il tipo di tariffa e i prezzi applicati per ciascuna fascia.
Dal contatore elettronico
I contatori di seconda generazione (2G) mostrano i consumi divisi per fascia: se sul display trovi valori separati per F1, F2 e F3, la tua fornitura è già predisposta per la tariffazione a fasce. Per capire come funzionano le fasce nel dettaglio, vedi la guida alle fasce orarie F1, F2 e F3.
6 Come calcolare i tuoi consumi per fascia
Per sapere quale tariffa conviene, devi conoscere la distribuzione dei tuoi consumi. Ecco come trovarla:
Metodo 1: dalla bolletta
Se hai già una tariffa bioraria o multioraria, la bolletta riporta i consumi divisi per fascia. Cerca la sezione "dettaglio consumi" o "consumi fatturati" e annota:
- kWh consumati in F1
- kWh consumati in F2 (o F23)
- kWh consumati in F3 (se indicato separatamente)
Calcola la percentuale: (F2+F3) / Totale × 100. Se supera il 65%, la bioraria conviene.
Metodo 2: dal contatore elettronico
I contatori elettronici di seconda generazione (2G) memorizzano i consumi per fascia. Puoi leggere i dati premendo il pulsante e scorrendo le voci fino a trovare i kWh per F1, F2, F3.
Metodo 3: stima in base allo stile di vita
Se non hai dati precisi, rispondi a queste domande:
- A che ora accendi lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice? (se dopo le 19 o nel weekend → F23)
- Usi l'aria condizionata o il riscaldamento elettrico di giorno? (sì → F1)
- Lavori da casa? (sì → consumi alti in F1)
- La casa è vuota dal lunedì al venerdì 8-19? (sì → ideale per bioraria)
Consiglio: se hai dubbi, scegli la monoraria per il primo anno. Dopo 12 mesi avrai dati precisi sulla distribuzione dei consumi e potrai decidere se passare alla bioraria.
7 Come risparmiare sulla bolletta della luce
Se scegli la tariffa bioraria, ecco come massimizzare il risparmio:
Programma gli elettrodomestici
Lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice sono i grandi consumatori. Programmali per partire dopo le 19:00 o durante il weekend. Molti modelli moderni hanno il timer integrato.
Usa le prese smart
Le prese smart WiFi ti permettono di programmare l'accensione di qualsiasi elettrodomestico. Puoi impostare lo scaldabagno per accendersi solo nelle ore economiche, ad esempio.
Carica i dispositivi di notte
Smartphone, tablet, laptop, aspirapolvere robot: mettili in carica di notte (fascia F3, la più economica).
Attenzione al climatizzatore
Il condizionatore in estate e la pompa di calore in inverno consumano molto. Se li usi principalmente di giorno (F1), la bioraria potrebbe non convenire.
8 Come passare da monoraria a bioraria (e viceversa)
Cambiare tipo di tariffa è più semplice di quanto sembri e nella maggior parte dei casi è gratuito.
- Con lo stesso fornitore: contatta il servizio clienti (telefono, app o area personale) e chiedi di passare dalla monoraria alla bioraria o viceversa. Spesso è solo una variazione contrattuale, senza cambio di contatore.
- Cambiando fornitore: scegli un'offerta con la tariffa che preferisci; il passaggio lo gestisce il nuovo fornitore, senza interruzioni di corrente e senza costi di attivazione.
Il contatore elettronico 2G registra già i consumi per fascia, quindi di norma non serve alcun intervento tecnico. La modifica diventa operativa di solito entro una o due bollette.
Consiglio: prima di passare alla bioraria, verifica con la regola del 65% (sezione 4) che i tuoi consumi siano davvero concentrati in F2+F3. Cambiare tariffa senza spostare le abitudini di consumo non porta risparmi.
Quanto consumano i tuoi elettrodomestici?
Scopri quali pesano di più sulla bolletta e in quali fasce li usi.
Vai al calcolatoreConclusione
La scelta tra monoraria e bioraria dipende interamente dalle tue abitudini. Non esiste una risposta universale. Segui la regola del 65%: se concentri la maggior parte dei consumi nelle ore serali, notturne e nei weekend, la bioraria ti farà risparmiare. Altrimenti, la semplicità della monoraria è la scelta migliore.
Per approfondire il funzionamento delle fasce orarie, leggi la guida completa sulle fasce F1, F2 e F3. Se vuoi capire come leggere i consumi in bolletta, consulta la guida su come leggere la bolletta della luce.
Non fidarti delle stime!
Usa il simulatore per calcolare quanto consumano davvero i tuoi elettrodomestici e confrontare il risultato con la tua bolletta.
Vai al simulatore