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Accensione riscaldamento 2026-2027: date, orari e zone climatiche

Il calendario nazionale dalla zona A alla F, le ore consentite e il controllo decisivo sull'ordinanza del proprio Comune.

EC

Dario M.

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Date nazionali, ore massime e verifiche locali per la stagione 2026-2027

Per l'accensione del riscaldamento 2026-2027 non esiste una sola data valida in tutta Italia. Il calendario dipende dalla zona climatica del Comune: si parte dalla zona E il 15 ottobre, poi zona D il 1° novembre, zona C il 15 novembre e zone A e B il 1° dicembre. La zona F non ha limiti nazionali di periodo.

Aggiornamento al 31 agosto 2026: queste sono le date nazionali di base previste dal DPR 74/2013. Le ordinanze locali della nuova stagione possono anticiparle, posticiparle o ridurre le ore. Milano e Roma, per esempio, sui rispettivi siti istituzionali riportano ancora le disposizioni 2025-2026: prima di accendere va controllato l'aggiornamento del proprio Comune.

La data della zona non è sempre la data definitiva

Il sindaco può aumentare o ridurre periodo e durata giornaliera con un'ordinanza motivata. Inoltre alcune Regioni applicano regole proprie più restrittive. Il calendario nazionale è quindi il punto di partenza, mentre il sito del Comune è la verifica finale.

Calendario accensione riscaldamento 2026-2027 per zona

L'articolo 4 del DPR 74/2013 fissa periodi e ore massime in base alle sei zone climatiche. Le date non seguono i confini regionali: due Comuni vicini possono appartenere a zone diverse per altitudine e gradi-giorno.

Zona Gradi-giorno Periodo nazionale Ore massime al giorno
A fino a 600 1° dicembre 2026 – 15 marzo 2027 6 ore
B oltre 600 e fino a 900 1° dicembre 2026 – 31 marzo 2027 8 ore
C oltre 900 e fino a 1.400 15 novembre 2026 – 31 marzo 2027 10 ore
D oltre 1.400 e fino a 2.100 1° novembre 2026 – 15 aprile 2027 12 ore
E oltre 2.100 e fino a 3.000 15 ottobre 2026 – 15 aprile 2027 14 ore
F oltre 3.000 nessun limite nazionale di periodo nessun limite nazionale

Le ore indicate sono limiti massimi, non un obbligo di tenere acceso l'impianto per tutta la durata. Nelle zone A-E il funzionamento va normalmente collocato tra le 5:00 e le 23:00 e può essere suddiviso in più fasce.

Come trovare la zona climatica del proprio Comune

La classificazione A-F nasce dai gradi-giorno: la somma, nel periodo convenzionale di riscaldamento, delle differenze positive tra 20 °C e la temperatura media esterna giornaliera. Più alto è il valore, più rigido è il clima e più ampio è il periodo consentito.

Il DPR 412/1993 contiene l'elenco dei Comuni, ma nel tempo sono intervenute modifiche, fusioni e riclassificazioni. Il percorso più affidabile è:

  1. aprire il sito istituzionale del proprio Comune;
  2. cercare “zona climatica”, “impianti termici” o “accensione riscaldamento”;
  3. controllare la pagina ambiente o energia e l'eventuale ordinanza 2026-2027;
  4. per un condominio, confrontare il risultato con la comunicazione dell'amministratore.

Perché non trovi un calendario ARERA

ARERA non stabilisce le date di accensione dei termosifoni. L'Autorità regola energia, reti, tariffe e tutela dei consumatori; il calendario deriva invece dal DPR 74/2013 e dagli eventuali provvedimenti comunali o regionali. Per questa verifica, quindi, la fonte decisiva è il Comune.

Milano, Roma e altre città: quali date usare

Le città aiutano a capire il calendario, ma non sostituiscono l'ordinanza. La tabella seguente riporta la data nazionale di base, non una promessa sulla data locale definitiva della stagione 2026-2027.

Città Zona Partenza nazionale di base Controllo da fare
MilanoE15 ottobre 2026calendario del Comune e regole lombarde
Torino e BolognaE15 ottobre 2026ordinanza comunale e disposizioni regionali
Roma e FirenzeD1° novembre 2026eventuale calendario locale più restrittivo
NapoliC15 novembre 2026pagina ufficiale del Comune
PalermoB1° dicembre 2026pagina ufficiale del Comune

Un esempio concreto del perché il controllo locale conta: per la stagione 2025-2026 Milano ha indicato 13 ore giornaliere e una temperatura di 19 °C più 2 °C di tolleranza, mentre il limite nazionale ordinario della zona E è 14 ore. Roma, nello stesso inverno, ha disposto l'avvio dal 15 novembre e 11 ore, anziché applicare automaticamente il 1° novembre e le 12 ore della zona D. Le regole 2026-2027 possono essere confermate o cambiate con nuovi atti.

Si può accendere prima o dopo il periodo ufficiale?

Sì, ma non liberamente. Fuori dal periodo della propria zona gli impianti possono funzionare soltanto quando le condizioni climatiche giustificano l'accensione. In assenza di una diversa ordinanza, la durata giornaliera non può superare la metà del limite ordinario: 7 ore in zona E, 6 in D, 5 in C, 4 in B e 3 in A.

Il sindaco può ampliare o ridurre periodi e ore con un provvedimento motivato, anche per esigenze climatiche o energetiche. Per questo una notizia sull'anticipo in una città non vale automaticamente per il Comune vicino.

Riscaldamento autonomo e condominiale: cosa cambia

Il calendario riguarda l'esercizio degli impianti termici, non soltanto le grandi centrali. Dire “ho la caldaia autonoma, quindi accendo quando voglio” è una semplificazione sbagliata: l'autonomia non cancella automaticamente il periodo stagionale, i limiti di temperatura e le regole locali.

Il DPR prevede però deroghe alla durata giornaliera per alcune configurazioni, tra cui impianti residenziali dotati di sistemi programmabili di termoregolazione individuale. È un'esenzione tecnica da valutare sul singolo impianto, non un lasciapassare generale per ignorare le date annuali.

Nel centralizzato, amministratore o terzo responsabile programma la centrale nel rispetto delle norme e delle decisioni condominiali. Le valvole termostatiche permettono di ridurre la temperatura in una stanza, ma non anticipano da sole l'accensione dell'intero edificio. Per prepararsi in tempo può essere utile controllare anche manutenzione e controllo fumi della caldaia.

Orari consentiti e temperatura in casa

Nelle zone A-E le ore di funzionamento vanno normalmente distribuite tra le 5:00 e le 23:00. Possono essere continue oppure spezzate in due o più fasce, purché il totale non superi il limite applicabile. In condominio l'orario reale può quindi essere più breve del massimo nazionale.

Il limite nazionale di temperatura è in generale 20 °C con 2 °C di tolleranza negli edifici non industriali, ma Regioni e Comuni possono adottare valori più bassi. Per comfort e consumi ENEA considera normalmente sufficienti 19 °C: prima di alzare il termostato, verifica con un termo-igrometro e leggi la guida alla temperatura ideale stanza per stanza.

Prima dell'avvio

Controlla i radiatori e sfiatali solo se i sintomi indicano aria; verifica anche la pressione prevista dal manuale.

Durante la stagione

Programma gli orari sulle presenze reali e abbassa le stanze inutilizzate.

Come preparare l'impianto senza sprecare

  • Controlla il calendario locale: evita partenze anticipate o ore non consentite.
  • Fai la manutenzione prima del freddo: riduci il rischio di guasti nel giorno dell'accensione.
  • Libera i radiatori: tende, mobili e copritermosifoni ostacolano la diffusione del calore.
  • Usa cronotermostato e valvole: la guida al riscaldamento intelligente spiega come programmare le stanze.
  • Riduci la dispersione sulla parete: su muri esterni poco isolati valuta pannelli riflettenti dietro i termosifoni.
  • Misura prima di alzare: un grado in più mantenuto per molte ore pesa sulla spesa stagionale. Altri interventi sono raccolti nelle abitudini per abbassare la bolletta gas.

Fonti ufficiali

Le date della tabella sono il calendario nazionale vigente al 31 agosto 2026. Ordinanze comunali e disposizioni regionali possono cambiare periodo, ore e temperatura: verifica sempre la fonte istituzionale locale prima di mettere in funzione l'impianto.

La verifica decisiva

Individua la zona climatica, usa la relativa data nazionale e poi cerca sul sito del Comune “ordinanza riscaldamento 2026-2027”. Solo questo ultimo controllo conferma il giorno e le ore realmente applicabili al tuo impianto.

Domande Frequenti

Quando si accende il riscaldamento nel 2026?
Salvo la zona F, priva di limiti nazionali di periodo, la prima data del calendario di base è il 15 ottobre 2026 per la zona E. Seguono il 1° novembre per la zona D, il 15 novembre per la zona C e il 1° dicembre per le zone A e B. Il Comune può però modificare calendario e orari con un'ordinanza.
Come faccio a sapere la zona climatica del mio Comune?
Controlla il sito istituzionale del Comune o cerca il nome del Comune insieme a zona climatica e riscaldamento. La classificazione A-F dipende dai gradi-giorno ed è riportata nell'allegato A del DPR 412/1993, con successive modifiche. Non basta conoscere la regione o la provincia.
Quante ore al giorno posso accendere i termosifoni?
Il limite nazionale di base è di 6 ore in zona A, 8 in B, 10 in C, 12 in D e 14 in E. In zona F non c'è un limite nazionale di durata. Per le altre zone le ore vanno normalmente collocate tra le 5:00 e le 23:00, salvo regole locali ed esenzioni.
Posso accendere il riscaldamento prima della data prevista?
Fuori dal periodo ordinario l'impianto può essere attivato solo se le condizioni climatiche lo giustificano e, in assenza di una diversa ordinanza, per non più della metà delle ore giornaliere consentite. Il sindaco può ampliare o ridurre periodi e durata con un provvedimento motivato.
Con il riscaldamento autonomo posso accendere quando voglio?
No, l'impianto autonomo non elimina automaticamente i limiti annuali. Alcuni impianti residenziali con programmazione e termoregolazione individuale sono esentati dal solo limite di durata giornaliera, non necessariamente dal periodo stagionale. Vanno comunque rispettate temperatura e disposizioni locali.
Chi decide quando si accende il riscaldamento condominiale?
L'amministratore o il terzo responsabile organizza l'esercizio dell'impianto centralizzato nel rispetto delle norme, dell'eventuale ordinanza comunale e delle decisioni condominiali. Le valvole termostatiche regolano la temperatura del singolo ambiente, ma non cambiano da sole il calendario della centrale.
Quando si accendono i termosifoni a Milano e Roma nel 2026?
Il calendario nazionale di base indica il 15 ottobre per Milano, in zona E, e il 1° novembre per Roma, in zona D. Al 31 agosto 2026 i rispettivi siti comunali riportano ancora le disposizioni della stagione 2025-2026: prima dell'accensione bisogna quindi ricontrollare il calendario 2026-2027 del Comune.
Qual è l'orario consentito per accendere il riscaldamento?
Nelle zone dalla A alla E il funzionamento va normalmente compreso tra le 5:00 e le 23:00 e può essere suddiviso in due o più fasce, senza superare il monte ore della zona. Ordinanze comunali, norme regionali e specifiche esenzioni possono introdurre condizioni diverse.

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