Ufficiale GSE 2026
Il Conto Termico 3.0 è in vigore dal 25 dicembre 2025 e il Portaltermico è operativo dal 2 febbraio 2026. Dopo anni di onorato servizio della versione 2.0, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha varato un decreto che cambia le regole del gioco: sconto in fattura, fotovoltaico ammesso e soglia del pagamento unico alzata a 10.000 €.
Le novità sono sostanziali: non si tratta di un semplice restyling, ma di una revisione profonda che amplia la platea dei beneficiari, alza i massimali di spesa rimborsabili e, soprattutto, rende l'accesso ai fondi molto più rapido e trasparente. Se stai pensando di sostituire la vecchia caldaia a gas (ricorda che le caldaie a gas saranno vietate dal 2029) con una pompa di calore, installare una stufa a pellet di ultima generazione o investire nel solare termico, questa è la guida completa che devi leggere prima di iniziare i lavori.
In questo articolo
- 1. Cos'è il Conto Termico e come funziona
- 2. Le principali novità 2026
- 3. Sconto in fattura: la grande novità del 3.0
- 4. Interventi ammessi: pompa di calore, stufa a pellet e solare termico
- 5. Conto Termico e fotovoltaico
- 6. Quanto si recupera: esempi pratici
- 7. Bonus caldaia 2026: Conto Termico o detrazione?
- 8. Requisiti e documenti
- 9. 5 errori che ti fanno perdere l'incentivo
- 10. Come richiedere il Conto Termico al GSE
- 11. Riapertura portale: 13 aprile 2026
1 Cos'è il Conto Termico e come funziona
Il Conto Termico è un incentivo statale gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che si differenzia radicalmente dalle classiche detrazioni fiscali (come l'Ecobonus). Mentre le detrazioni ti permettono di "scontare" le tasse in 10 anni nella dichiarazione dei redditi, il Conto Termico è un contributo diretto: soldi veri che arrivano sul tuo conto corrente tramite bonifico, oppure — con il 3.0 — applicati direttamente come sconto in fattura.
Come funziona in pratica? Sostituisci il vecchio impianto con uno più efficiente (pompa di calore, stufa a pellet, solare termico), presenti la domanda sul Portaltermico e il GSE ti rimborsa fino al 65% della spesa con bonifico diretto. Con la versione 3.0, il legislatore ha voluto rendere lo strumento ancora più competitivo: soglia del pagamento unico alzata a 10.000 €, sconto in fattura e procedure semplificate per i privati.
2 Le principali novità del Conto Termico 3.0
La revisione normativa ha introdotto cambiamenti cruciali per migliorare l'attrattiva del bonus. Ecco un confronto diretto tra la vecchia e la nuova versione:
Confronto 2.0 vs 3.0
3 Sconto in fattura: la grande novità del 3.0
La novità più attesa del Conto Termico 3.0 è l'introduzione dello sconto in fattura. Con questo meccanismo, l'installatore applica direttamente lo sconto pari all'incentivo spettante sul totale dei lavori. Il cittadino paga solo la differenza e non deve più anticipare l'intera somma aspettando mesi per il rimborso.
L'installatore recupera poi la somma direttamente dal GSE. Questo rende il Conto Termico 3.0 molto più accessibile, soprattutto per chi non ha liquidità immediata per coprire l'intero costo dell'intervento. Lo sconto in fattura è disponibile per tutti gli interventi ammessi e per tutti i beneficiari (privati e PA).
Esempio pratico: Se installi una pompa di calore da 14.000 € e l'incentivo calcolato è di 6.200 €, con lo sconto in fattura paghi subito solo 7.800 € all'installatore. Nessuna attesa per il bonifico GSE.
4 Interventi ammessi: pompa di calore, stufa a pellet e solare termico
Il Conto Termico finanzia interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza. Ecco la lista completa di cosa puoi installare come privato:
- Pompe di calore: Sostituzione (obbligatoria) di un vecchio impianto di climatizzazione con un climatizzatore a pompa di calore per riscaldare risparmiando, elettrico o a gas, inclusi impianti geotermici. È l'intervento "re" del 2026.
- Caldaie e stufe a biomassa: Installazione di caldaie, stufe e termocamini a pellet o legna. Attenzione: dal 2026 i requisiti sono rigidissimi. In molte regioni (soprattutto Bacino Padano) sono incentivate solo macchine a 5 stelle ambientali con emissioni quasi nulle.
- Solare termico: Installazione di collettori solari per acqua calda sanitaria. Anche qui la tecnologia deve essere certificata Solar Keymark. Per capire le differenze con il fotovoltaico, leggi l'articolo sul solare termico e le differenze con il fotovoltaico.
- Scaldacqua a pompa di calore: Sostituzione di scaldacqua elettrici tradizionali (i classici boiler energivori) con moderni scaldacqua a pompa di calore, che consumano fino a due terzi in meno.
- Sistemi ibridi: Sostituzione di vecchie caldaie con sistemi ibridi factory-made (pompa di calore + caldaia a condensazione integrate), ideali per chi non può elettrificare completamente la casa.
5 Conto Termico e fotovoltaico
Tra le novità più attese del 3.0 c'è l'ammissione del fotovoltaico tra gli interventi incentivabili. Attenzione però: i pannelli fotovoltaici sono ammessi solo se abbinati a un intervento principale già coperto dal Conto Termico (ad esempio l'installazione di una pompa di calore).
Non è possibile ottenere l'incentivo per il solo impianto fotovoltaico. La potenza massima incentivabile è proporzionale alla potenza dell'impianto termico installato. Se stai valutando un impianto completo, leggi anche la guida su fotovoltaico con accumulo: conviene?. Per chi vuole solo il fotovoltaico standalone (senza pompa di calore) e ha ISEE entro 15.000 €, esiste un canale dedicato a fondo perduto: il Reddito Energetico Nazionale 2026.
6 Quanto si recupera: esempi pratici di importo
Il grande vantaggio del Conto Termico è la prevedibilità. Non è una percentuale fissa della spesa, ma un importo calcolato sulla producibilità energetica teorica dell'apparecchio installato. Più è efficiente e potente la macchina, e più fredda è la tua zona climatica, più soldi ricevi.
Esempio 1: Pompa di Calore in Villetta (Zona E - Milano/Torino)
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Intervento | Sostituzione vecchia caldaia gasolio con PdC Aria/Acqua 12 kW |
| Costo Totale Lavori | 14.000 € (inclusa installazione e smaltimento) |
| Incentivo Conto Termico | 6.200 € (Bonifico Unico) |
| Costo Finale Reale | 7.800 € |
| Tempistica Incasso | Circa 60-90 giorni dalla fine procedura |
Esempio 2: Stufa a Pellet in Appartamento (Zona D - Roma/Firenze)
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Intervento | Nuova stufa pellet 5 stelle 8 kW (sostituzione camino aperto) |
| Costo Totale Lavori | 3.800 € |
| Incentivo Conto Termico | 1.650 € (Bonifico Unico) |
| Costo Finale Reale | 2.150 € |
7 Bonus caldaia 2026: Conto Termico o detrazione?
Chi deve sostituire la caldaia nel 2026 si trova davanti a due strade principali:
| Caratteristica | Conto Termico 3.0 | Bonus Casa (detrazione) |
|---|---|---|
| Tipo di beneficio | Bonifico diretto o sconto in fattura | Detrazione IRPEF in 10 anni |
| Copertura massima | Fino al 65% | 50% (fino a 96.000 €) |
| Caldaia a gas | Non ammessa | Ammessa (condensazione) |
| Pompa di calore | Ammessa | Ammessa |
| Tempi incasso | 60-90 giorni (o sconto in fattura) | 10 anni di dichiarazioni |
| Capienza fiscale | Non serve | Necessaria |
Attenzione: le caldaie tradizionali a gas non sono incentivate dal Conto Termico 3.0, che finanzia solo sistemi a energia rinnovabile. Per sostituire una caldaia a gas con un'altra a condensazione, resta il Bonus Casa. Per pompe di calore e sistemi ibridi, il Conto Termico è quasi sempre più conveniente.
8 Requisiti e documenti per il Conto Termico
L'errore classico è fare i lavori e poi cercare i documenti. Per il Conto Termico, la precisione documentale è tutto. Ecco la tua checklist salvavita:
-
Foto "Ante Operam" Scatta foto chiare del vecchio generatore installato e della sua targhetta identificativa. Senza queste, la pratica è persa in partenza.
-
Bonifici Parlanti o Ordinari I bonifici devono avere causale specifica che citi la normativa (DM 16/02/2016) e numero fattura.
-
Certificato di Smaltimento Il vecchio apparecchio deve essere smaltito correttamente. Fatti rilasciare il FIR (Formulario Identificazione Rifiuti) dall'installatore.
9 5 errori che ti fanno perdere l'incentivo
Ogni anno migliaia di pratiche vengono rigettate dal GSE per errori banali. Evita questi sbagli comuni:
- Dimenticare le Foto: Come detto sopra, se rimuovi la vecchia caldaia senza averla fotografata, non puoi dimostrare la sostituzione.
- Pagare in Contanti: Assolutamente vietato. Ogni spesa deve essere tracciabile tramite bonifico o carta di credito (con ricevuta dettagliata).
- Inviare la domanda in ritardo: Hai tassativamente 60 giorni dalla fine dei lavori (data ultima fattura o dichiarazione conformità) per caricare tutto sul portale. Al 61esimo giorno sei fuori.
- Comprare prodotti non certificati: Non tutte le pompe di calore o stufe sono incentivate. Controlla che il modello sia presente nel "Catalogo Apparecchi" del GSE prima di comprare.
- Sbagliare l'Intestatario: Le fatture e i bonifici devono essere intestati alla stessa persona che richiede l'incentivo sul portale.
Attenzione: Se il GSE, durante un controllo a campione, riscontra difformità gravi, non solo revoca l'incentivo ma può chiedere la restituzione delle somme con gli interessi.
10 Come richiedere il Conto Termico al GSE
La procedura è esclusivamente telematica e si passa dal Portaltermico del GSE. Sebbene sia possibile il "fai da te", per interventi complessi consigliamo di farsi assistere da un tecnico o direttamente dall'installatore.
- Effettua l'intervento e paga tutto con bonifici corretti.
- Collegati al sito del GSE e accedi all'Area Clienti tramite SPID o CIE.
- Accedi all'applicazione Portaltermico e carica i dati anagrafici e dell'immobile.
- Seleziona l'intervento dal catalogo e carica le foto e i documenti (fatture, bonifici, scheda tecnica, dichiarazione conformità).
- Invia la richiesta. Il GSE ha 60 giorni per analizzarla (tramite silenzio-assenso o richiesta integrazioni).
- Una volta approvata, riceverai la lettera di concessione e, successivamente, il bonifico sul tuo IBAN.
11 Riapertura portale Conto Termico: 13 aprile 2026
Il Portaltermico 3.0, aperto il 2 febbraio 2026, è stato sospeso dal GSE dopo pochi giorni dall'apertura. Il motivo? Le richieste pervenute avevano raggiunto circa 1,3 miliardi di euro, saturando rapidamente i fondi disponibili. Un segnale chiaro di quanto il Conto Termico 3.0 sia atteso dagli italiani.
La riapertura ufficiale è fissata per il 13 aprile 2026. Se stai pianificando un intervento, il consiglio è preparare tutta la documentazione in anticipo (foto, preventivi, schede tecniche) per essere pronto a caricare la domanda il giorno stesso della riapertura. La concorrenza per i fondi sarà altissima.
Segna la data: 13 aprile 2026. Prepara SPID/CIE, documenti dell'immobile, preventivo dell'installatore e foto del vecchio impianto. Chi è pronto il primo giorno ha più probabilità di ottenere i fondi.
Conclusioni
Il Conto Termico 3.0 si conferma lo strumento più potente per investire nell'efficienza energetica della propria casa. La liquidità immediata (o lo sconto in fattura) lo rende quasi sempre preferibile alle detrazioni fiscali, che richiedono capienza fiscale e pazienza decennale. Se invece preferisci le detrazioni, il bonus ristrutturazione 2026 resta un'alternativa valida.
Con l'innalzamento della soglia a 10.000 €, l'ammissione del fotovoltaico e lo sconto in fattura, il 2026 è davvero l'anno giusto per sostituire la vecchia caldaia con una pompa di calore o investire nel solare termico.