Aggiornamenti sui bonus edilizi 2026
Il Superbonus 110% ha rivoluzionato il settore delle ristrutturazioni tra il 2020 e il 2024. Oggi, nel 2026, il panorama è profondamente cambiato anche per effetto della direttiva Case Green: l'incentivo nella sua forma originale non esiste più per la maggior parte degli italiani. Ma restano alcune eccezioni importanti e diversi bonus alternativi. Vediamo nel dettaglio cosa è ancora possibile fare.
In questo articolo
1 La situazione attuale del Superbonus
La Legge di Bilancio 2026 ha ufficialmente sancito la fine del Superbonus nella sua forma ordinaria. L'incentivo che permetteva di riqualificare casa praticamente gratis (grazie alla cessione del credito e allo sconto in fattura) non è più disponibile per la maggior parte degli immobili italiani.
Il percorso di riduzione era già iniziato:
- 2020-2023: Superbonus al 110%
- 2024: riduzione al 70% (con alcune eccezioni)
- 2025: aliquota al 65% per interventi avviati prima del 15 ottobre 2024
- 2026: cessazione del Superbonus ordinario
Attenzione: chi ha usufruito del Superbonus deve aver completato i lavori e ottenuto il salto di due classi energetiche. L'Agenzia delle Entrate sta intensificando i controlli sui condomini: se i requisiti non sono rispettati, la detrazione decade.
2 Superbonus 110% nelle zone terremotate
L'unica eccezione significativa riguarda gli immobili situati nelle zone colpite dai terremoti del 2009 e 2016. Per queste aree il Superbonus al 110% è stato prorogato.
Regioni interessate
- Abruzzo: in particolare la provincia dell'Aquila
- Lazio: alcune zone della provincia di Rieti
- Marche: diverse province colpite dal sisma 2016
- Umbria: la provincia di Perugia e zone limitrofe
Requisiti specifici
Per beneficiare del Superbonus in queste zone, gli interventi devono essere collegati alla ricostruzione degli edifici danneggiati. Sono inclusi:
- Interventi di ricostruzione post-sisma
- Riduzione del rischio sismico
- Riqualificazione energetica integrata alla ricostruzione
- Interventi trainanti e trainati previsti dalla normativa
Nota: in molti casi è richiesto che la domanda o l'istanza per i lavori sia stata presentata nel 2024. Verifica con il tuo Comune o con un tecnico abilitato la situazione specifica del tuo immobile.
3 I bonus edilizi tradizionali confermati
Se il Superbonus non è più disponibile, i bonus edilizi "tradizionali" restano attivi. La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato le stesse aliquote del 2025, posticipando la riduzione prevista al 2027. Per i dettagli sul bonus ristrutturazione 2026, consulta la guida dedicata.
Bonus ristrutturazioni
Lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
50% abitazione principale • 36% altri immobili
Ecobonus
Interventi di riqualificazione energetica: infissi, caldaie ibride, pompe di calore, isolamento termico.
50% abitazione principale • 36% altri immobili
Sismabonus
Interventi di messa in sicurezza e riduzione del rischio sismico degli edifici.
50% abitazione principale • 36% altri immobili
Bonus mobili
Acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A+) per immobili in ristrutturazione.
50% fino a 5.000 € • lavori iniziati dal 2025
4 Le aliquote 2026: 50% e 36%
Il sistema delle aliquote nel 2026 è strutturato in modo semplice ma con una distinzione importante:
Abitazione principale: 50%
Se l'immobile è la tua abitazione principale (dove hai la residenza e vivi stabilmente), l'aliquota di detrazione è del 50%. Questo vale per:
- Bonus ristrutturazioni
- Ecobonus
- Sismabonus
Altri immobili: 36%
Per seconde case, immobili locati, immobili non residenziali e altri casi, l'aliquota scende al 36%. La differenza è significativa: su una spesa di 50.000 €, passi da 25.000 € a 18.000 € di detrazione.
Attenzione caldaie: dal 2026 sono escluse da tutti i bonus le caldaie alimentate esclusivamente da combustibili fossili (gas, gasolio). Sono ammesse solo le caldaie ibride (gas + pompa di calore) o le pompe di calore pure. Per approfondire, leggi l'articolo sulle caldaie a gas e il divieto europeo.
5 Il nuovo Conto Termico 3.0
Una novità importante del 2026 è il debutto del Conto Termico 3.0, che offre un'alternativa interessante ai bonus fiscali tradizionali.
Cos'è il Conto Termico
A differenza dei bonus fiscali (che sono detrazioni da recuperare in 10 anni), il Conto Termico è un contributo diretto a fondo perduto. Significa che ricevi un rimborso in denaro, non una detrazione dalle tasse.
Quanto si può ottenere
- Contributi fino al 65% della spesa sostenuta
- Rimborso entro 2-5 mesi dalla richiesta
- Nessun bisogno di capienza fiscale (utile per pensionati e incapienti)
Interventi ammessi
- Sostituzione di caldaie con pompe di calore
- Installazione di pannelli solari termici
- Sostituzione di scaldacqua con sistemi a pompa di calore
- Isolamento termico (involucro edilizio)
- Sistemi ibridi factory made
Consiglio: il Conto Termico 3.0 è particolarmente vantaggioso per chi ha redditi bassi o nulli (pensionati, casalinghe), perché non richiede capienza fiscale. Valuta questa opzione prima di scegliere le detrazioni tradizionali.
6 Cosa non esiste più nel 2026
Alcuni incentivi che erano disponibili negli anni precedenti non sono più attivi nel 2026:
Bonus barriere architettoniche
Il bonus al 75% per ascensori, montascale e adeguamenti per disabili è scaduto il 31 dicembre 2025 e non è stato prorogato.
Superbonus ordinario
Il Superbonus al 65% per interventi non legati a eventi sismici non è più disponibile nel 2026.
Cessione del credito
La possibilità di cedere il credito fiscale a terzi (banche, imprese) è stata abolita nel 2024 e non è più praticabile.
Sconto in fattura
Lo sconto diretto in fattura al posto della detrazione non è più disponibile dal 2024.
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Vai al calcolatoreConclusione
Il Superbonus come lo abbiamo conosciuto non esiste più, ma le opportunità per ristrutturare casa con incentivi fiscali non sono finite. I bonus tradizionali (50% per la prima casa) restano validi, il Conto Termico 3.0 offre contributi diretti interessanti e per le zone terremotate il 110% è ancora disponibile.
La chiave è pianificare gli interventi con attenzione, consultare un tecnico abilitato e valutare quale combinazione di incentivi sia più conveniente per la tua situazione specifica. Per approfondire, leggi anche la guida sugli incentivi per elettrodomestici 2026.