Aggiornata 2026
Stai entrando in una nuova casa e ti trovi davanti al solito dilemma: c'è il contatore? C'è la corrente? Di chi è intestato il contratto? Sembrano domande banali, ma la risposta determina se pagherai 20 € o 200 € per avere l'energia.
Molti utenti confondono voltura, subentro e allaccio, finendo per avviare la procedura sbagliata e perdere settimane preziose. In questo 2026, con le nuove regole ARERA e la fine definitiva di molti contratti tutelati (leggi il confronto tra mercato libero e maggior tutela), è ancora più importante avere le idee chiare.
Sommario
1 Differenza tra voltura, subentro e allaccio
Non serve un tecnico per capire quale procedura ti serve. Basta osservare lo stato del tuo contatore e porsi una semplice domanda: "c'è la luce quando premo l'interruttore?".
Voltura
Il contatore è PRESENTE e la fornitura è ancora ATTIVA. Devi solo cambiare il nome.
Subentro
Il contatore è PRESENTE ma è stato STACCATO (disattivato). Devi riattivarlo.
Allaccio
Il contatore NON ESISTE. La casa non è mai stata collegata alla rete.
Voltura o subentro: cosa conviene?
In realtà non puoi sceglierlo a tavolino: dipende dallo stato del contatore. Se la fornitura è ancora attiva si fa la voltura; se è stata staccata serve il subentro. Detto questo, quando la situazione te lo permette la voltura è quasi sempre più vantaggiosa: costa meno (da circa 23 € contro i ~50 € del subentro) e non interrompe mai l'energia. Il subentro però ha un pregio: ti lascia scegliere liberamente il fornitore da zero, senza ereditare la tariffa del vecchio intestatario.
Il caso più comune è il trasloco: se entri in una casa dove la luce è ancora attiva (il vecchio inquilino non ha disdetto) ti basta la voltura; se la trovi staccata, è subentro. Controllare il contatore il giorno della consegna delle chiavi ti dice subito quale procedura avviare.
2 Come fare la voltura luce e gas
La voltura è l'operazione più semplice "sulla carta" ma spesso nasconde insidie burocratiche. Accade quando entri in una casa dove il precedente inquilino non ha disdetto il contratto. Il vantaggio enorme è che non resti mai senza energia.
Novità 2026: voltura gas con cambio fornitore
Dal 1° luglio 2026, se entri in una nuova casa con una fornitura gas attiva, puoi chiedere la voltura e scegliere subito un nuovo fornitore nella stessa richiesta. La possibilità riguarda il cambio intestatario con contatore attivo: non è un subentro e non equivale a una nuova attivazione.
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Per la luce: è già possibile fare la voltura e cambiare fornitore contestualmente in un unico passaggio. Puoi quindi scegliere subito l'offerta più adatta ai tuoi consumi.
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Per il gas: dal 1° luglio 2026 puoi chiedere la voltura gas con cambio fornitore in un'unica pratica, scegliendo il nuovo venditore già durante la richiesta.
La novità deriva dalla Delibera ARERA 323/2025/R/com.
Attenzione ai debiti pregressi: con la voltura non erediti i debiti del precedente inquilino, a meno che tu non sia un suo convivente o parente stretto. Chiedi sempre la "voltura senza accollo" per stare tranquillo.
Voltura per decesso: come funziona
Se l'intestatario del contratto è venuto a mancare, l'erede o convivente deve chiedere una voltura per decesso (detta anche "voltura mortis causa"). È una procedura semplificata:
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Documenti necessari: certificato di morte, documento d'identità del nuovo intestatario, codice fiscale e autocertificazione di erede.
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Costo: la voltura per decesso è generalmente gratuita (esente da oneri amministrativi) o prevede solo un piccolo contributo fisso, a seconda del fornitore.
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Tempi: stessi della voltura ordinaria (2-5 giorni lavorativi). La fornitura non viene mai interrotta.
3 Come fare subentro luce e gas: riattivare il contatore
Se entri in casa e la luce non si accende, ma vedi il contatore installato, devi fare un subentro. Tecnicamente è una "riattivazione". È l'operazione più comune per le case in affitto che sono rimaste sfitte per qualche mese.
A differenza della voltura, qui sei tu a scegliere liberamente il fornitore da zero, senza dover "chiedere il permesso" o subire le tariffe di chi c'era prima. Una volta attivata la fornitura, impara a leggere la bolletta della luce per controllare ogni voce di costo.
4 Allaccio: quando manca tutto
È il caso tipico delle nuove costruzioni o di case antiche ristrutturate dove gli impianti sono stati rifatti totalmente. Qui non devi parlare solo con un fornitore commerciale, ma spesso viene coinvolto il distributore locale (come E-Distribuzione o Italgas) che deve fisicamente venire a posare i cavi o i tubi e installare il contatore ("il macchinario").
I tempi sono più lunghi e i costi variabili perché dipendono dalla complessità dei lavori (scavi, distanza dalla cabina, potenza richiesta).
5 Quanto costa? Tabella prezzi 2026
I costi indicati sono stime basate sulle direttive ARERA e sui prezziari medi dei distributori per il 2026. Ricorda che ogni fornitore del mercato libero può applicare costi di gestione extra.
| Operazione | Costo Luce (stimato) | Costo Gas (stimato) |
|---|---|---|
| Voltura | Circa 23 € + IVA (Oneri amministrativi fissi) |
Circa 61 € + IVA (Variabile in base al distributore) |
| Subentro | Circa 50 € + IVA (25 € fissi + 23 € oneri + gestione) |
Circa 50 € + IVA (Variabile + costi accertamento) |
| Allaccio | Da 200 € a salire (Quota potenza + Quota distanza) |
Da 300 € a salire (Dipende dai lavori di scavo) |
Per il gas, se l'impianto è stato modificato, potresti dover pagare anche l'accertamento documentale per la sicurezza (circa 47 €). È una tassa sulla sicurezza inevitabile se vuoi evitare fughe di gas pericolose.
Deposito cauzionale: se scegli di pagare con bollettino postale, il fornitore potrebbe chiederti un deposito (spesso 11,50 € al kW, quindi circa 34,50 € per i classici 3 kW). Se hai dubbi su quale potenza del contatore scegliere tra 3 kW, 4,5 kW e 6 kW, il subentro è il momento giusto per decidere. Se attivi la domiciliazione bancaria, questo costo sparisce.
6 Voltura e subentro luce e gas: tempi reali nel 2026
ARERA impone standard di qualità precisi. Se il distributore ritarda oltre questi tempi senza una causa di forza maggiore, potresti aver diritto a un indennizzo automatico in bolletta (che parte da 35 €).
- Voltura Luce/Gas: minimo 2 giorni lavorativi, ma considera una settimana per la gestione pratica completa. Poiché la fornitura non si interrompe, il tempo "tecnico" è meno impattante.
- Subentro Luce: entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta. Con i contatori elettronici telegestiti, spesso avviene in 24-48 ore.
- Subentro Gas: entro 12 giorni lavorativi. Qui spesso serve l'intervento del tecnico per togliere i sigilli al contatore.
- Allaccio: da 10 a 60 giorni lavorativi a seconda della complessità dei lavori (lavori semplici vs lavori complessi).
Conclusioni
Muoversi in anticipo è il segreto per non entrare in una casa buia e fredda. Se hai le chiavi in
mano, controlla subito i contatori.
Se devi fare una voltura, valuta le offerte del mercato libero per vedere se conviene cambiare
subito fornitore. Dal 1° luglio 2026 puoi farlo contestualmente alla voltura gas, senza dover
prima intestare la fornitura al vecchio venditore. Prima di firmare, controlla le 10 clausole da verificare nel contratto luce. Se devi fare un subentro, la libertà di
scelta è totale fin da subito: confronta le tariffe e scegli quella più adatta ai tuoi consumi.