📚 Guida 12 min di lettura

Bonus mobili 2026: detrazione 50%, documenti e ENEA

Tutto sul Bonus mobili 2026: percentuali di detrazione, tetto di spesa, classi energetiche minime, lavori che valgono come ristrutturazione, documenti da conservare e come compilare il 730. Aggiornato con le novità ARERA e Agenzia delle Entrate 2026.

EC

Dario M.

19 Gennaio 2026

Condividi:

Checklist documenti fiscali 2026

Acquistare un elettrodomestico con il Bonus Mobili o altre agevolazioni fiscali è solo il primo passo. Per non perdere la detrazione devi conservare una serie di documenti specifici per diversi anni. In questa guida ti spiego esattamente cosa tenere, per quanto tempo e come usarlo nella dichiarazione dei redditi.

L'errore più comune è pensare che basti la fattura. In realtà servono diversi documenti e la loro mancanza può farti perdere completamente il diritto alla detrazione, anche dopo anni. Vediamo quali sono e come organizzarli.

1 Bonus mobili 2026: cos'è e quanto vale

Il Bonus mobili 2026 è una detrazione fiscale IRPEF dedicata a chi acquista mobili e grandi elettrodomestici per arredare un immobile in ristrutturazione. È stato confermato anche per il 2026 e rappresenta uno degli strumenti più convenienti per chi sta ristrutturando casa.

In sintesi

Detrazione50 %
Tetto di spesa5.000 €
Detrazione massima2.500 €
Ripartizione10 quote annuali
Vincoloristrutturazione in corso

La regola d'oro: la data di inizio lavori deve essere antecedente all'acquisto degli elettrodomestici, altrimenti la detrazione non spetta. Per la lista completa dei lavori ammessi e delle aliquote di detrazione leggi anche la guida al bonus ristrutturazione 2026.

2 Classi energetiche minime richieste

Per accedere al Bonus mobili gli elettrodomestici devono rispettare le classi energetiche minime stabilite dalla normativa. Sono classi calibrate sulla nuova scala delle etichette energetiche (A-G), introdotta nel 2021 e aggiornata di recente.

Elettrodomestico Classe minima
Forni elettriciA
LavatriciE
LavasciugatriciE
LavastoviglieE
Frigoriferi e congelatoriF
Asciugatricinon vincolate (basta nuove)
Piani cottura, cappe, microondenon vincolati

La classe deve essere riportata in fattura: senza l'indicazione esplicita della classe energetica, in caso di controllo, la detrazione può essere disconosciuta. Ricorda che cambiare classe energetica può portare risparmi importanti: leggi quanto vale il salto di classe nella guida sulla differenza tra classe A e F.

3 I documenti base da conservare

Per usufruire della detrazione fiscale sugli elettrodomestici (Bonus Mobili) nel 2026 devi conservare un insieme minimo di documenti che dimostrano l'acquisto, il pagamento e il collegamento con una ristrutturazione edilizia.

I documenti indispensabili sono i seguenti:

  • Fattura o scontrino parlante con il tuo codice fiscale
  • Ricevuta del pagamento tracciabile (bonifico o estratto conto carta)
  • Documentazione della ristrutturazione (CILA, SCIA o altro titolo abilitativo)
  • Ricevuta della comunicazione ENEA (solo per grandi elettrodomestici)
  • Copia della dichiarazione dei redditi dove hai inserito la spesa

Se manca anche uno solo di questi documenti rischi di perdere l'intera detrazione, anche a distanza di anni, in caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate.

4 La fattura: cosa deve contenere

La fattura è il documento principale che attesta l'acquisto. Può essere sostituita dallo scontrino parlante (quello che riporta il codice fiscale dell'acquirente), ma è sempre preferibile richiedere la fattura vera e propria.

La fattura deve contenere obbligatoriamente le seguenti informazioni:

Contenuto obbligatorio della fattura

  • Codice fiscale dell'acquirente: deve corrispondere a chi presenta la dichiarazione dei redditi
  • Natura del bene: descrizione chiara dell'elettrodomestico (es. "lavatrice 8 kg classe A")
  • Classe energetica: indispensabile per verificare i requisiti minimi della detrazione. Attenzione alla nuova scala delle etichette energetiche 2026
  • Importo: comprensivo di IVA e di eventuali spese di trasporto/montaggio
  • Data: deve essere successiva alla data di inizio lavori di ristrutturazione
  • Dati del venditore: ragione sociale, partita IVA, indirizzo

Consiglio: se acquisti online chiedi sempre la fattura intestata a te al momento dell'ordine. Alcuni e-commerce la inviano automaticamente via email, altri richiedono di inserire il codice fiscale nella procedura di checkout.

5 Prova di pagamento tracciabile

Il pagamento deve essere tracciabile. Non sono ammessi contanti, assegni bancari o altri metodi non tracciabili. Ecco le modalità accettate:

  • Bonifico bancario o postale: può essere ordinario, non è necessario il bonifico "parlante" richiesto invece per le ristrutturazioni
  • Carta di debito: bancomat, carte prepagate
  • Carta di credito: Visa, Mastercard e altri circuiti
  • Finanziamento: se paghi a rate tramite finanziaria, conserva il contratto e le ricevute dei pagamenti

Per ogni pagamento devi conservare un documento che lo attesti:

Documenti di pagamento da conservare

Bonificoricevuta con CRO e data valuta
Carta di credito/debitoestratto conto con la transazione
Finanziamentocontratto + ricevute rate
PayPal / pagamenti digitaliricevuta transazione + collegamento a carta

Attenzione: se paghi con carta e poi ricevi un rimborso (reso parziale) devi conservare anche la documentazione del rimborso. La detrazione si calcola sull'importo effettivamente pagato.

6 Documenti della ristrutturazione

Il Bonus Mobili è collegato a una ristrutturazione edilizia. Senza ristrutturazione non c'è bonus sugli elettrodomestici. Devi quindi conservare i documenti che attestano l'esistenza e l'avvio dei lavori:

  • CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) per manutenzione straordinaria
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per ristrutturazioni più importanti
  • Permesso di costruire per interventi edilizi maggiori
  • Comunicazione al comune per lavori in edilizia libera (con data certa)
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio per lavori che non richiedono titolo abilitativo

Il documento fondamentale è quello che attesta la data di inizio lavori. L'acquisto dell'elettrodomestico deve essere successivo a questa data, altrimenti non hai diritto alla detrazione.

7 Comunicazione ENEA

Per i grandi elettrodomestici acquistati con il Bonus Mobili è obbligatorio inviare una comunicazione all'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile).

La comunicazione va effettuata entro 90 giorni dalla data di acquisto attraverso il portale bonuscasa2026.enea.it. Gli elettrodomestici soggetti all'obbligo sono i seguenti:

  • Frigoriferi e congelatori
  • Lavatrici
  • Lavasciugatrici
  • Asciugatrici
  • Lavastoviglie
  • Apparecchi di cottura (forni)
  • Piani cottura elettrici
  • Stufe elettriche
  • Forni a microonde
  • Apparecchi di riscaldamento elettrico
  • Radiatori elettrici
  • Ventilatori elettrici
  • Condizionatori

Una volta completata la comunicazione ottieni una ricevuta con un codice identificativo (CPID). Conserva questa ricevuta insieme agli altri documenti.

Nota: la mancata comunicazione ENEA non fa perdere automaticamente la detrazione, ma espone a sanzioni in caso di controllo. È comunque fortemente consigliato effettuarla sempre.

8 Per quanto tempo conservare i documenti

Questa è una delle domande più frequenti e la risposta richiede attenzione. I documenti vanno conservati molto più a lungo di quanto si pensi.

La regola generale è la seguente: i documenti devono essere conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi in cui hai inserito l'ultima rata della detrazione.

Esempio pratico di conservazione

Acquisto: gennaio 2026

Prima dichiarazione (rata 1/10): 730/2027

Ultima dichiarazione (rata 10/10): 730/2036

Fine obbligo conservazione: 31 dicembre 2041

Totale: 15 anni dalla data di acquisto!

Per sicurezza conviene conservare i documenti in formato digitale (scansioni o foto di qualità) oltre che in originale. Gli scontrini sono spesso stampati su carta termica che sbiadisce nel tempo.

9 Come inserire nel 730

Le spese per elettrodomestici vanno inserite nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi) a partire dall'anno successivo all'acquisto. La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo.

Nel modello 730/2027 (per redditi 2026) dovrai compilare la Sezione III C del quadro E, dedicata alle spese per arredo degli immobili ristrutturati. I dati da inserire sono i seguenti:

  • Anno inizio lavori: l'anno in cui è iniziata la ristrutturazione collegata
  • Spesa arredo: importo totale degli acquisti (max 5.000 €)
  • Codice fiscale del condominio: se i lavori riguardano parti comuni

Se usi il 730 precompilato alcune spese potrebbero essere già inserite automaticamente dall'Agenzia delle Entrate, ma è sempre opportuno verificare la correttezza dei dati. Per maggiori dettagli leggi la guida alla dichiarazione precompilata e detrazioni energetiche.

10 Bonus mobili senza ristrutturazione: è possibile?

Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di avere il bonus elettrodomestici senza ristrutturazione. La risposta breve è no: il Bonus mobili 2026 richiede obbligatoriamente una ristrutturazione edilizia in corso o conclusa, con un titolo abilitativo (CILA, SCIA o permesso di costruire). Senza ristrutturazione la detrazione non spetta.

Cosa conta come ristrutturazione

Non servono per forza lavori di grossa entità. Contano come ristrutturazione valida:

  • Sostituzione della caldaia o dell'impianto di riscaldamento
  • Rifacimento dell'impianto elettrico o idraulico
  • Sostituzione degli infissi (con modifica di dimensioni o materiali)
  • Interventi su bagno con spostamento di impianti
  • Manutenzione straordinaria con titolo abilitativo

Alternative senza ristrutturazione

Se non hai una ristrutturazione in corso, alcune alternative sono comunque accessibili:

  • Conto Termico 3.0: contributo a fondo perduto per pompe di calore, scaldacqua a pompa di calore e impianti termici efficienti, NON richiede ristrutturazione
  • Detrazione per riqualificazione energetica (Ecobonus 50/65%): riservata a interventi di efficientamento energetico documentato, non al solo acquisto di elettrodomestico
  • Bonus condizionatori: per la sostituzione/installazione di climatizzatori con pompa di calore. Vedi la guida al bonus condizionatori 2026

Diffida da chi promette il bonus senza ristrutturazione: alcuni venditori pubblicizzano il "bonus mobili senza ristrutturazione" come scorciatoia. È falso. Senza CILA, SCIA o permesso di costruire la detrazione non si può ottenere.

11 Checklist completa

Ecco la lista definitiva di tutto ciò che devi conservare per ogni elettrodomestico acquistato con il bonus:

  • Fattura o scontrino parlante con codice fiscale e classe energetica
  • Ricevuta del bonifico oppure estratto conto carta
  • CILA, SCIA o titolo abilitativo della ristrutturazione
  • Ricevuta comunicazione ENEA (per grandi elettrodomestici)
  • Etichetta energetica del prodotto (facoltativa ma utile)
  • Copia del 730 di ogni anno in cui hai inserito la detrazione
  • Ricevute di invio delle dichiarazioni dei redditi

Suggerimento: crea una cartella (fisica o digitale) per ogni anno fiscale e inserisci tutti i documenti relativi. Scansiona gli scontrini prima che sbiadiscano e conserva il tutto su un cloud sicuro come backup.

Quanto costa il tuo elettrodomestico?

Calcola il consumo reale e scopri se conviene sostituirlo con un modello più efficiente.

Vai al calcolatore

Conclusioni

Conservare correttamente i documenti è fondamentale per non perdere le detrazioni fiscali sugli elettrodomestici. Scopri anche la differenza di risparmio tra classe energetica A e F per scegliere il prodotto giusto. La procedura può sembrare complessa ma si riduce a pochi passaggi fondamentali: conserva la fattura con codice fiscale, il pagamento tracciabile, la documentazione della ristrutturazione e la ricevuta ENEA.

Ricorda che i documenti vanno conservati per almeno 15 anni dalla data di acquisto. Un piccolo sforzo organizzativo oggi può farti risparmiare problemi e soldi domani. Se hai dubbi sulla documentazione necessaria consulta sempre un commercialista o un CAF per verificare la correttezza della procedura. Tra le agevolazioni meno conosciute c'è anche il bonus zanzariere 2026, che rientra nelle schermature solari e prevede una detrazione fino al 50% sull'installazione: ottimo se stai pianificando lavori in casa.

Domande Frequenti

Quali documenti servono per il Bonus Mobili?
Per il Bonus Mobili servono: fattura o scontrino parlante con codice fiscale, ricevuta del pagamento tracciabile (bonifico o carta), documentazione della ristrutturazione (CILA, SCIA o titolo abilitativo) e ricevuta della comunicazione ENEA per i grandi elettrodomestici.
Per quanto tempo devo conservare i documenti delle detrazioni?
I documenti vanno conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione in cui hai inserito l'ultima rata della detrazione. Per una spesa del 2026 con 10 rate, significa conservare fino al 2041.
È obbligatorio il bonifico parlante per gli elettrodomestici?
No, per gli elettrodomestici acquistati con il Bonus Mobili puoi pagare anche con carta di debito o credito. Il bonifico parlante è richiesto invece per i lavori di ristrutturazione legati al Bonus Casa.
Cosa deve contenere la fattura per la detrazione?
La fattura deve riportare: il tuo codice fiscale, la natura del bene acquistato (descrizione dell'elettrodomestico), classe energetica del prodotto, importo comprensivo di IVA, data di acquisto e dati del venditore.
Devo fare la comunicazione ENEA per tutti gli elettrodomestici?
La comunicazione ENEA è obbligatoria solo per i grandi elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, climatizzatori) acquistati con il Bonus Mobili. Va inviata entro 90 giorni dalla data di acquisto tramite il portale bonuscasa2026.enea.it.
Quanto vale il Bonus mobili 2026?
Il Bonus mobili 2026 prevede una detrazione IRPEF del 50 % su un tetto massimo di spesa di 5.000 €, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. La detrazione massima ottenibile è quindi di 2.500 €, da scaricare sulle dichiarazioni dei redditi dei prossimi 10 anni.
Quali classi energetiche servono per il Bonus mobili 2026?
Le classi minime sono: classe A per i forni, classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori. Gli elettrodomestici devono essere nuovi e idonei. La classe energetica deve essere riportata in fattura.
Si può avere il Bonus mobili senza ristrutturazione?
No, il Bonus mobili 2026 richiede obbligatoriamente una ristrutturazione edilizia in corso o conclusa, con un titolo abilitativo (CILA, SCIA o permesso di costruire). Senza ristrutturazione non c'è bonus. Per pompe di calore e scaldacqua è disponibile il Conto Termico 3.0 che non richiede ristrutturazione.

Articoli correlati

Quanto consumano i tuoi elettrodomestici?

Scopri i consumi reali della tua casa con il calcolatore gratuito.

Vai al calcolatore